Impianti Fotovoltaici
che convertono l'energia solare direttamente in energia elettrica.

Come funziona l'impianto fotovoltaico:
Un impianto fotovoltaico è un impianto per la produzione di energia elettrica. Questa tecnologia permette di trasformare direttamente l’energia solare, incidente sulla superficie terrestre, in energia elettrica grazie alle proprietà dei materiali semiconduttori, come ad esempio il silicio. In Italia, da settembre 2005, è attivo un meccanismo di incentivazione, definito “Conto Energia”, per la produzione di energia elettrica mediante impianti fotovoltaici. La caratteristica fondamentale dell’attuale sistema di incentivazione è quella di remunerare l’energia prodotta dall’impianto con una tariffa incentivante. Lo Stato riconoscesse ai cittadini e alle aziende proprietari di impianti fotovoltaici un contributo sulla produzione di energia elettrica, misurata in kWh (chilowattora). La tariffa incentivante può essere concessa a tutti gli impianti fotovoltaici di potenza non inferiore a 1 kWp, e l’ente pubblico che dà questo incentivo è il GSE (Gestore dei Servizi Energetici). La richiesta al GSE per la concessione della tariffa incentivante deve esser fatta immediatamente dopo l’inizio del funzionamento dell’impianto fotovoltaico (entrata in esercizio). Relativamente agli impianti entrati in esercizio dopo il 31/05/2011 (e fino al 31 dicembre 2016), si applica il meccanismo incentivante introdotto dal Decreto Ministeriale 05/05/2011 (denominato “Quarto Conto Energia”). Solo nel periodo transitorio (2011-2012) è prevista una suddivisione tra “grandi impianti” e “piccoli impianti”, l’introduzione di un registro informatico e del limite annuo di “costo” per i grandi impianti. Il valore dell’incentivo varia a seconda dell’appartenenza dell’impianto a una fascia di potenza, alla tipologia di installazione e alla data di entrata in esercizio, come indicato nelle tabelle di seguito.

L’incentivo base previsto nelle tabelle può essere incrementato nei seguenti casi:
• incremento di 5c€/kWh per bonifica amianto;
• incremento del 5% per impianti a servizio di scuole pubbliche o parificate;
• incremento del 5% per impianti a servizio di strutture sanitarie pubbliche;
• incremento del 5% per impianti a servizio di enti locali con popolazione residente inferiore a 5000 abitanti;
• incremento del 5% per “Altri impianti” installati su aree industriali, discariche e cave esaurite, miniere, ecc.
• incremento del 10% dell’incentivo per quegli impianti il cui costo di investimento, lavoro escluso, sia per non meno del 60% riconducibile a produzione realizzata all’interno dell’Unione Europea.

Inoltre nel caso di moduli con funzione di serre, pensiline, pergole, barriere acustiche e tettoie la tariffa assegnata è pari alla media aritmetica delle tariffe corrispondenti al caso di impianti realizzati su edifici e altri impianti.
Infine, i piccoli impianti fotovoltaici su edificio, possono beneficiare di un premio aggiuntivo sulle tariffe incentivanti se viene dato corso a uno o più interventi sull’involucro edilizio dell’edificio che comporta un miglioramento delle prestazioni energetiche dell’edificio o dell’unità immobiliare.
Rientrano, a titolo di esempio, gli interventi di riduzione delle dispersioni termiche su pareti, solai, finestre, ecc.
L’intervento deve essere successivo all’installazione dell’impianto fotovoltaico purché entro i vent’anni di durata dell’incentivo e il premio conseguente non può superare il 30% della tariffa base.
La maggiorazione percentuale è riconosciuta in misura pari alla metà della percentuale di riduzione del fabbisogno di energia conseguita e dimostrata con certificazioni energetiche ante e post intervento.
La tariffa incentivante maggiorata è riconosciuta per l’intero periodo residuo di diritto alla tariffa in conto energia

Scambio sul posto
Lo Scambio sul Posto è un meccanismo che regola i costi e i benefici economici per l’immissione e il prelievo dell’energia elettrica dalla rete. Tale disciplina è stata recentemente rivista e aggiornata con l’introduzione del Testo Integrato delle modalità e delle condizioni tecnicoeconomiche per lo Scambio sul Posto (TISP), Delibera dell’Autorità dell’Energia elettrica e gas (AEEG) n° 74/2008 e con la successiva Delibera n° 186/2009. Dal 1/1/2009 tale servizio è gestito esclusivamente dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE).
Possono beneficiare di questo sistema tutti gli impianti allacciati alla rete che producono energia elettrica mediante l’utilizzo di fonti rinnovabili e che hanno una potenza non superiore a 200 kW (fotovoltaico, mini-eolico, mini-idro, ecc.), per tutta la durata di vita utile dell’impianto.

Vendita energia elettrica
La parte di energia elettrica prodotta dall’impianto fotovoltaico che non viene consumata dalle utenze (illuminazione, elettrodomestici, macchine, ecc.) viene ceduta alla rete elettrica di distribuzione.
Tale quota di energia può essere venduta al GSE, attraverso il cosiddetto Ritiro Dedicato, a un prezzo stabilito dall’Autorità dell’Energia Elettrica e del Gas. Per poter vendere energia elettrica è necessario:
• stipulare ogni anno una convenzione con il GSE che ha un costo variabile in funzione dell’energia venduta;
• espletare le pratiche per l’officina elettrica (solo per impianti >20 kWp). La vendita dell’energia elettrica esclude la possibilità di beneficiare del servizio di Scambio sul Posto.